martedì 24 gennaio 2012

Volutamente senza titolo...

...proprio così, in questo momento non sarei in grado di dare un titolo a quello che scrivo. Ho la mente talmente piena di pensieri che non riesco a metterne a fuoco nemmeno uno. Ho un misto di emozioni che mi mette in crisi con tutto e tutti. Vorrei, vorrei e vorrei, ma cosa posso realmente fare? O meglio, cosa VOGLIO realmente fare?
Mi sembra di essere un po' persa, di non aver chiaro, in questo momento della mia vita chi sono, cosa faccio, cosa voglio fare e chi voglio essere.
Sono in preda ad una sorta di crisi di identità.
Sembra idiota, ma tutto questo è partito da un salasso di bolletta del riscaldamento.
Questo mi ha stoppata di colpo, ha fermato le mie proiezioni nel tempo, mi ha messo in crisi, nel portafogli, ma soprattutto nell'anima e le persone che mi stanno attorno non mi aiutano.
Buon martedì.

martedì 10 gennaio 2012

Quelle giornate un po' così

Oggi è una di quelle giornate in cui tutto sembra scorrere davanti agli occhi e tutto mi rimane indifferente. Mi sembra di essere seduta su di un treno mentre guardo dal finestrino, indifferente, il paesaggio che cambia di continuo.


Ora vorrei stare su una panchina in mezzo al verde, lì, ferma ad osservare il niente. Sguardo perso nel vuoto ed i pensieri che si inseguono nella mia mente senza mai scontrarsi. Ce ne sono da pensare, ce ne sono eccome, eppure si va avanti perchè c'è sempre chi sta peggio di noi.


In questo periodo della mia vita non posso lamentarmi di niente e devo essere felice, devo approffittarne, fino a quando può durare questa situazione.


Mi capitano spesso queste giornate così "filosofiche"; il mio cervello è in continuo movimento, sempre agitato e sempre pronto ad inseguire chissà che idea. In queste giornate vorrei solo essere sola in mezzo alla natura ed invece sono qui, in un ufficio, in uno spazio chiuso e non troppo riscaldato. Sono qui, ma la mia mente è molto lontano, altrove.




foto tratta da: gdlfotografie


venerdì 16 dicembre 2011

Le donne

"Non conoscete dunque le donne?
Sono quelle che sono, devono avere i difetti delle loro qualità."



Honoré de Balzac (1799-1850) scrittore francese





foto tratta da: gdlfotografie

martedì 13 dicembre 2011

Dove andremo a finire?


Più sento il telegiornale e più mi innervosisco. Siamo in crisi, in piena crisi e allora via con rincari benzina, ici, uci acio icio e quanto altro...tasse, tasse e tasse...vivremo per lavorare e basta. Cosa vogliono da noi? SACRIFICI, questo ci chiedono, ma come al solito sono sempre gli stessi a rimetterci...loro rimandano e rimanderanno ad inoltranza il punto di discussione sui loro stipendi e pensioni.

Sono davvero delusa da questo Stato, da queste istituzioni. Che tristezza Dio mio...sono veramente ridicoli e noi, intanto, ci prepariamo ad andare in giro con una mano avanti ed una dietro...a cosa non sto a specificarlo.


foto tratta da:


giovedì 1 dicembre 2011

Rubare ai ricchi per dare ai poveri...

...così diceva Robin Hood, ma in Italia va tutto al contrario, purtroppo.
Si parla tanto di riforme e simili, ma cosa cambia? Non cambia niente. Alla fine, come al solito, i poveri dovranno salvare lo Stato (anche se vorrei scriverlo con la s minuscola) ed i ricchi continueranno a fare quello che hanno sempre fatto. Non è giusto che debbano essere sempre le classi sociali più deboli a sistemare le cose. Pensioni, detrazioni, tasse sulla prima casa e quanto altro.
Mi rifiuto di seguire i telegiornali perchè mi viene solo nervoso.

Sono tutti uguali, nessuno che abbia una brillante idea, qualcosa di innovativo.

Siamo in mani pessime, sempre e comunque. Tutti pensano ai loro comodi e di noi, umili cittadini, se ne fregano alla grande o meglio, si ricordano di noi solo quando dobbiamo pagare. C'è crisi? Pagare, pagare e pagare, ma con che soldi? Uuuu che nervoso se ci penso!

Come ho detto altre volte, bisognerebbe fare le cose in modo proporzionato ai redditi dei singoli cittadini, ma poi bisogna ricordarsi che siamo in Italia e le persone che evadono sono in quantità elevate. Insomma, alla fine i furbi vanno avanti e gli onesti se la prendono in quel posto.

Beh, che dire, tutto nella norma e dunque andrà tutto bene.

P.S.: scusatemi la confusione di questo post, ma l'ho scritto proprio di getto.


Non vedo l'ora di andare a casa

Sono qui, al lavoro, ma non vedo l'ora di andare a casa perchè sono piena di mal di stomaco. Mi sa proprio che sfrutterò il mio contratto a progetto e appena possibile vado a casa. Che cavolo, non era nei miei programmi questo mal di pancia!!!
Vabbuè, c'è di peggio!
A presto!